Cos'è il TFR

È un istituto del Codice civile (art. 2120): una quota di retribuzione accantonata per il lavoratore. Non è uno «stipendio extra» mensile.

Come si matura e si calcola

In sintesi si accantona una quota della retribuzione utile (spesso approssimata come RAL/13,5). Il calcolo reale segue regole e voci specifiche del CCNL.

Rivalutazione e tassazione

Il TFR in azienda è rivalutato periodicamente. Alla liquidazione si applica una tassazione separata: non confonderla con l'IRPEF mensile in busta.

TFR in azienda o fondo pensione

Puoi lasciarlo in azienda o destinarlo a un fondo. La scelta cambia rendimenti, costi e tassazione futura.

Quando viene pagato

Di regola alla cessazione del rapporto. In casi previsti dalla legge è possibile chiedere anticipi.

Domande frequenti

Il TFR è compreso nel netto in busta?
No: il netto a pagare non include il TFR maturo come cash mensile.
Cosa mostra il calcolatore sul TFR?
Una stima di accantonamento indicativa, separata dal netto.
Posso anticipare il TFR?
Sì, nei casi di legge (es. spese sanitarie o acquisto prima casa), con limiti e procedure.
TFR e dimissioni?
Alla cessazione matura il diritto alla liquidazione secondo le regole applicabili.